Poesia del Titano

Pedalare per me cicloturista è un godimento sublime
Nessun rumore di auto disturba il mio udito.
Ai lati della strada mi accompagnano filari di viti o distese di olivi.
Avanzo lentamente tra boschi e silenzi delle Colline Metallifere,
poi  fra gli immensi spazi delle uniche  Crete Senesi.

Adesso seguo con l’occhio una strada bianca
che si snoda fra cipressi e si perde in lontananza.
Attraverso borghi, pievi, castelli tra il Chianti, la Val d’ Orcia e di Merse, val d’ Era.
Il bianco di un gregge si mescola con il verde dei campi maremmani.

Mi fermo a fotografare un tramonto, un castello, una pieve, un borgo
un click cattura anche uno scoiattolo, un daino, un cavallo
un campo di papaveri, un ciliegio in fiore, una distesa di girasoli.
Resto accecato dall’oro dei campi di grano
e sono cullato dalle onde verdi delle colline del Volterrano.
Intorno a me ci sono soltanto suoni e profumi
della vendemmia o della frangitura.
E’ autunno e mi abbaglia il rosso delle foglie delle viti.
L’ eco di una campana in lontananza, il rumore di un trattore, il canto di un gallo
questi suoni  si miscelano con il rumore del copertone
che scivola sul selciato delle strade bianche.

Dopo una doccia ristoratrice son qui in attesa.
Un cane vecchio e buono pretende una carezza.
Mi inebriano già i profumi dell’imminente cena,
mi sembra che qualcuno mi stia facendo un massaggio,
è  un gatto che si strofina fusando al mio polpaccio stanco.

Riguardo le foto, anche la mia fotocamera si è superata,
oltre al giallo ha catturato anche il profumo delle ginestre in fiore.
Un nuovo aroma pian piano prende il sopravvento,
finalmente si presenta una ragazza felice con un piatto in mano.
Non capisco se la sua simpatia derivi più da quel sorriso
o da quei due etti di carboidrati fumanti  che si avvicinano.

Dopo cena qualche chiacchera con un bicchierino in mano,
risate e bischerate accanto al fuoco o sotto le stelle.
Il desiderio di una bella dormita è enorme,
in fondo mi sembra di aver già recuperato
ed essere di nuovo pronto per domattina
per un nuovo atto e una scenografia diversa.

Tutto questo trasforma il mio godimento sublime in
vera  poesia ed io mi sento veramente in Paradiso.